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D'Alema conferma il suo status di grande statista.
22 maggio 2008

 In un intervento ad una riunione del PD campano Massimo D'Alema non perde l'occasione di dimostrare - qualora ce ne fosse ancora bisogna - il suo essere un vero politico capace non solo di vincere, ma anche di fare mea culpa (chi può dimenticare l'anno 2000) e di fare analisi che in pochi hanno l'onestà, intellettuale e politica di compiere.
Così come era stato il primo a dire a chiare lettere che il percorso di governo del centrosinistra era terminato e che ci si dovesse preparare ad una campagna elettorale alla convention per i 10 della fondazione ItalianiEuropei, così oggi ammette senza remore: "C'e' una luna di miele tra il Paese e la destra ed anche per nostra responsabilita'. C'era un vuoto di autorita' e noi non siamo stati in grado di assicurare questa autorità ".
Neanche troppo implicitamente D'Alema fa intendere che il centrosinistra ha fallito non tanto per la coalizione eterogenea per il fatto di non aver reso credibile la sua azione di governo. Le lotte intestine, che non si è nenahce provato a sedare per la carenza di leadership di Prodi, hanno ingenerato nel cittadino italiano una sorta di avversità nei confronti di una sinistra che dà l'impressione di non avere le "palle" di governare e di mettersi contro i localismi ed i particolarismo.

Riflessioni notturne
25 gennaio 2008
Se non scrivo qualcosa mi sa che non prendo sonno stanotte. Dal punto di vista tanto personale che politico è stata una giornata molto piena. Dopo tanto tempo ho comprato un giornale. L'ho letto ed ho pensato: meno male che esiste internet. Sui giornali non si trovano neanche più notizie, d’altronde gli scoop e le idee latitano ormai da anni.

E' caduto il governo Prodi. Questa è la notizia del giorno. E' un brutto giorno per l'Italia. Adesso ci troviamo in mare aperto senza salvagente e con aereo che precipita puntando dritto contro noi.

Andare alle elezioni ora sarebbe catastrofico. Sia nel caso dell'instabilità consequenziale al Porcellum, sia nel caso di un replay del governo Berlusconi che non dimentichiamo ha fallito nei 5 anni della scorsa legislatura con conseguenze catastrofiche sullo stato ambientale, economico, finanziario, internazionale del paese.

Ecco perché ritengo necessario un nuovo governo di ampie convergenze, guidato da un'alta personalità (politica), stimata da ambo i poli e con un'alta credibilità internazionale e soprattutto intelligente (credo che con questo ultimo sostantivo l'identikit sia abbastanza chiaro).

D'Alema sarebbe l'unica personalità capace di mettere d'accordo tutti dal PD forse fino Fini. Forse sussisterebbe qualche problema con gli ex alleati dell'Unione (vedevo su Anno Zero un Di Pietro visibilmente eccitato per il voto anticipato) e i compagni del Partito Democratico.

Ma D'Alema saprebbe assumersi l'onere con il carisma, la responsabilità e le capacità che solo uno statista come lui può avere…

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