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22 gennaio 2008

Crisi di Governo: soluzione 1, lo scioglimento del solo senato

 Il governo è in bilico. Non è una novità. Lo scrive anche El Mundo “el Gobierno de Prodi se tambalea de nuevo”. Questa volta non è stato neanche un fulmine a ciel sereno era prevedibile. Mastella si trovava come un pesce fuor d’acqua nell’Unione. E si trovava a disagio ormai da tempo. L’Unione era una coalizione troppo eterogenea, e questa eterogeneità provocò la fine del centrosinistra nel 1998 e ciò a provocato le crisi degli ultimi 2 anni.

Domani si voterà la fiducia e quasi sicuramente alla camera sarà accordata (credo con una maggioranza di 325-330). Il nodo sarà al Senato, ma credo che non sia interesse mettere in conflitto la camera alta, ormai sempre bloccata. Non si programma più al Senato, non si lavora più al Senato. Allora quale dovrà essere la soluzione? Solo le urne? O ci sono altre strade?

Il governo regge alla Camera anche con un partito in meno. Vuol dire che in questo ramo del parlamento la maggioranza è davvero solida. Al Senato, invece, è diverso. Quello che mi sto chiedendo è: non sarebbe più opportuno votare per il solo Senato? In questo modo si potrebbe avere un sondaggio immediato da parte dei cittadini, con la possibilità di effettuare una scelta più ponderata.

Va fugato un dubbio: il referendum in caso di scioglimento di una sola camera si svolge o meno? Non si svolge la 352/1970 infatti stabilisce che”nel caso di anticipato scioglimento delle camere o di una di esse, il referendum già indetto si intende automaticamente sospeso all’atto della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica di indizione dei comizi elettorali per la elezione delle nuove camere o di una di esse”.

In caso di sconfitta del centrosinistra al Senato si aprirebbe necessariamente la strada ad un governo di grande coalizione. Ma con chi alla guida? L’errore del centrosinistra fu di non capire all’alba della legislatura che non avrebbe retto con numeri così risicati. In quel momento si poteva avere Prodi premier con un governo per lo meno della non sfiducia. Si sarebbe potuto uscire fuori dal guado, non si è fatto e le responsabilità politiche sono enormi e sarebbe opportuno sapere chi si oppose con maggior vigore a questa ipotesi.

Bisogna dire però che in questo modo si toglierebbe ai cittadini la possibilità di esprimersi in materia elettorale, con consequenziale ennesimo svilimento della democrazia nel paese.


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permalink | inviato da lucalombardo il 22/1/2008 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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